INCONTRO

Manco da molto sul mio blog, lo ammetto. E’ stato un periodo particolarmente turbolento e tante cose ancora sono da chiarire. Ho voluto però dedicare questo articolo ad un dono che ho ricevuto negli ultimi tempi, qualcosa a cui difficilmente rinuncerò in futuro e che mi ha cambiato la vita, permettendomi di conoscermi meglio e fornirmi delle soluzioni a dei problemi latenti.

Due anni fa proprio in questo periodo avevo accettato la proposta da parte di un cliente di realizzare delle interviste a delle attività sulle Dolomiti. E’ così che ho conosciuto Linda Trotta, che da Milano si è trasferita in Val Gardena per amore e ha conquistato le Dolomiti con le sue lezioni di yoga.

Conosciuta per caso, durante il secondo lockdown mi ero interessata a fare qualche lezione per migliorare la flessibilità in arrampicata, ma è stato così che ho scoperto un mondo. Un mondo che mi ha salvato da un momento particolare e che mi ha aperto davvero un nuovo modo di vedere le cose.

Il primo weekend di Aprile ho deciso di prendere parte al Retreat Yoga nelle Dolomiti e la prima cosa che Linda ha chiesto a tutte le partecipanti è stato cosa fosse per noi lo yoga. Io ho risposto “salvataggio”. Ma alla fine della tre giorni ho cambiato idea. Per me yoga è INCONTRO.

Un angolo da favola

Mi trovavo a Milano in occasione della laurea di mio fratello e l’organizzazione è stata perfetta: il giorno successivo ho lasciato la piccola dai nonni e mi sono messa in auto alla volta della Val Gardena.

Il cielo non prometteva niente di buono, ma ero sicura che sarei arrivata in tempo per non beccarmi nessuna bufera di neve. Arrivo per le 15 a Bulla/Pufels, una frazione di Castelrotto, appena sopra Ortisei. Questo piccolo villaggio si trova in una posizione privilegiata, con una vista su Ortisei davvero spettacolare. Peccato che per il primo giorno non si è visto niente a causa delle nuvole basse.

Parcheggio sotto il pergolato del Charmhotel Uhrerhof e la neve inizia a cadere fitta. Mi riparo subito nella mia camera e sulla strada per raggiungerla, non posso fare a meno di notare l’arredamento di questo Hotel davvero speciale: tanti oggetti della tradizione, alcuni conservati perfettamente, altri consunti dal tempo. In questi hotel dell’Alto Adige si respira sempre un’atmosfera di grande tradizione e l’Uhrerhof non fa eccezione: è infatti un antico maso del 1600 ristrutturato che mantiene intatto ancora il suo fascino. Spesso si tratta di hotel gestiti dalla stessa famiglia per generazioni e mi piace pensare all’idea che ogni oggetto esposto qui, sia stato tramandato dalle generazioni precedenti.

Arrivo nella mia camera e mi sistemo. La dividerò con una ragazza che ancora non conosco, ma mi fido di Linda e allora decido di guardare fuori dalla finestra: nevica forte e dal mio balcone si vede solo una nuvola bianca che avvolge totalmente l’hotel. Persino il bellissimo roseto sotto la mia stanza non è visibile. Questo hotel infatti ha una caratteristica particolare, oltre ad essere un museo vero e proprio: conserva infatti il roseto più alto d’Europa. Il Rosarium, ha una varietà di 6000 tipi di rose e si trova ad una quota di 1500 metri sul livello del mare. Ma in questi giorni non lo vedrò, perchè è totalmente ricoperto dalla neve.

Poco dopo arriva la mia compagna di stanza: si chiama Francesca ed è più giovane di me di qualche anno. Fresca, simpatica, gentile. Che fortuna!

Francesca e Arianna, le tamarre dell’Alto Adige 😉

Il primo giorno

Alle 17:00 ci troviamo nella Spa per il primo momento di questo Retreat una piccola meditazione. Il tema di questo Retreat, spiega Linda, è l’acqua. Grazie ad un giro di presentazione ci conosciamo e ognuna di noi racconta cosa è lo yoga per lei. 

Rimango colpita da una ragazza di Riva del Garda, che confessa di aver scelto questo Retreat perché il lunedì successivo inizia un nuovo lavoro: dopo due anni di stop dovuti alla pandemia da Coronavirus, ha ottenuto un nuovo incarico molto prestigioso. Io che del lavoro ne ho fatta quasi una malattia, capisco che ho una vita davanti per migliorarmi e trovare la mia strada. Questa storia mi riempie di speranza!

Linda è un’ottima padrona di casa e le meditazioni con lei sono sempre rilassanti. 

La piccola sessione di acquayoga che segue è piacevolissima e l’ambiente intorno a noi è a dir poco pazzesco: le nuvole sono sempre basse e introno a noi solo bianco con i fiocchi di neve che cadono sulle nostre teste.

Tutte insieme mentre pratichiamo acqua yoga ❤

A fine pratica, approfittiamo di un Aufguss nella sauna, le gettate di vapore che si svolgono in sauna. Helen, la maestra di sauna muove l’aria con una salvietta e mette canzoni per farci cantare. Fuori nevica. Che momento magico.

La cena viene servita alle 19:00 e nell’occasione ho modo di conoscere altre ragazze che prendono parte al Retreat. Gustiamo il nostro pasto parlando di tanti temi e non posso fare a meno di notare come sia piacevole condividere questo momento con persone come loro.

Il secondo giorno

Ci svegliamo presto io e Francesca e guardiamo fuori dalla finestra. Niente da fare: nuvole ancora basse.

Ci prepariamo per la pratica di yoga in acqua e stavolta fa un po’ più freddo: sono le 7.45, ma lo spettacolo è servito. Ogni tanto la nuvola sotto di noi si dirada e si scorge Ortisei.

Dopo una buona colazione partiamo alla volta di Resciesa, dove ci aspetta una bella ciaspolata. Linda ha pensato proprio a tutto: purtroppo la mutevolezza del tempo l’ha costretta a valutare ora in ora il programma migliore per tutte noi. Così, sabato decide per una ciaspolata e suo marito Klaus sin dalla mattina presto gira qualche noleggio per fornirci il materiale. Che squadra pazzesca Linda e Klaus!

Prendiamo la funicolare che in pochi minuti ci porta da Ortisei a Resciesa. Inizia a nevicare, ma noi temerarie guidate da Klaus ci incamminiamo verso il Rifugio. La camminata è piacevole e sono felice di rendermi utile come posso: non tutti riescono a mettersi le ciaspole e mi offro di aiutare. Le mie sono un po’ grandi e faccio cambio con “Santo” Klaus.

Al Rifugio Resciesa Davide, il proprietario, ha preparato un menù favoloso: sua mamma ha confezionato per noi dei tortelli di gorgonzola e spinaci. Una bontà.

Fuori nel frattempo continua a nevicare e la situazione si fa tosta.

Quando usciamo per ritornare verso la stazione della funicolare la neve è fitta e il vento si fa sentire. Noi non ci preoccupiamo e stoiche come poche, ci immergiamo in questo paesaggio fatato.

Nel pomeriggio si torna in hotel e si prosegue con pratica di yoga in acqua e meditazione. Stavolta quest’ultima nella sauna, dove per poco non mi sciolgo. (Arià, svegliati!)

La bellissima Linda intenta a guidare una meditazione

Cena stupenda come sempre e chiacchierata deliziosa con le ragazze. Tisana e….idea! Perché non facciamo il video della “baldoria”?

L’idea piace a tutti e in men che non si dica, abbiamo già preparato le parti e le ambientazioni. L’appuntamento è al mattino seguente.

Uè, usciamo? Terzo giorno.

Quando Linda arriva il suo sguardo si fa dubbioso, ma subito si scioglie in un sorriso spettacolare. “Ma cosa state combinando?”

Niente, il gruppo che tanto era timoroso all’inizio ha trovato il suo equilibrio e si sta divertendo da matti: stiamo girando un video con un famoso audio che è diventato virale negli ultimi mesi. Certo, ma noi lo facciamo in chiave yoga. C’è chi porta il feet-up (un attrezzo per l’equilibrio a testa in giù e gambe in alto), chi il tappetino, occhiali da sole tamarri e via andare. Il risultato l’ho pubblicato qualche giorno fa sul mio profilo Instagram. Che ridere!

Ma torniamo serie: ci immergiamo per l’ultima volta nella piscina dell’Uhrerhof e stavolta il tempo è dalla nostra! Il sole sta facendo capolino sotto le nuvole e si preannuncia una giornata splendida. Dopo la pratica, qualche foto a ricordo di questa magia e di corsa alla colazione.

Dal checkout saluto tutti e piena di nostalgia, lascio l’hotel per partire alla volta della Vallunga, dove ci aspetta una sessione di Yoga del Viso.

Alla Villa Erna, la proprietaria ci attende per una pratica breve ma intensa di massaggi che svolgiamo sul nostro viso. Paola, così si chiama, è emozionata e ci guida attraverso i suoi esercizi con timore, ma con grande efficacia. Scopro infatti come alleviare i miei problemi di “mandibole rigide”, che in un periodo non lontano, mi hanno dato parecchia noia.

Salutiamo Paola e ci allunghiamo a piedi fino al ristorante Val, dove ci aspetta un pranzo da favola. Mentre cammino mi guardo attorno e ringrazio per quello che sto vivendo: il sole è ormai alto e illumina ogni cosa. La neve luccica e il paesaggio attorno a me è semplicemente da sogno. A sud ovest vedo anche lo Sciliar. Cosa voglio di più?

Finito di pranzare ci dirigiamo dalla “Fata” gardenese: Claudia Senoner, titolare di Erse – Arte Gardenese, una boutique che vende artigianato locale, realizzato con amore da Claudia e da alcuni scultori della zona.

con la mitica Claudia Senoner ❤

Conosco Claudia grazie ad Instagram e sono emozionata di incontrarla finalmente di persona. 

La sua bottega è un tripudio di profumi (cirmolo, soprattutto!) e colori.

Claudia ci ospita per la parte finale di questo Retreat: la meditazione e il saluto.

Aleggia un po’ di tristezza tra di noi, perché sappiamo che di lì a poco ci dovremo salutare. Durante la meditazione c’è un po’ di commozione (io in primis, eh!), ma il sorriso e un grande senso di gratitudine spazzano via ogni pensiero con il bellissimo cadeau che ci offre Linda: una caraffa con tappo in legno di cirmolo, a ricordo dei nostri bellissimi giorni passati insieme.

Lo speciale cadeau di Yoga nelle Dolomiti

Claudia ci omaggia anche di un profumatore per auto all’essenza di cirmolo.

E’ arrivato il momento: ci salutiamo. Ringrazio ciascuna ragazza che ha preso parte al Retreat, perchè da ognuna di loro ho imparato qualcosa. Chi mi ha ispirato con la propria forza, la propria determinazione, la propria tenacia, il sorriso, lo svago.

Grazie ragazze. 

Grazie Linda, grazie Klaus. Siete una squadra invidiabile!

Parto da Selva con il cuore pieno di felicità, ma prima di arrivare a casa, tappa da un amico all’Aiut Alpin, l’elisoccorso alpino. C’è un’estate sulla roccia da programmare.

Pubblicato da arilovesdolomites

Sono una mamma rock che ama alzare l'asticella e sfidare se stessa ogni giorno. Invasata di sport di montagna e amante delle Dolomiti e dei suoi dintorni. Mi sono trasferita da Milano sulle montagne del Trentino e ve le racconto!

4 pensieri riguardo “INCONTRO

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